Unilever, rinvio in vista per ridurre gli esuberi
dom 28 luglio 2019
Unilever, per trovare l'accordo sui i 76 esuberi di Sanguinetto serve altro tempo. Domani la multinazionale anglo olandese spedirà in Regione la richiesta di proroga. Al tavolo del 2 luglio scorso il termine era stato individuato per fine mese. La procedura di licenziamento collettivo, aperta a fine maggio, era infatti stata congelata proprio dall'intervento dell'unità di crisi regionale, con conseguente slittamento in avanti della dead line per l'intesa. Slittamento che comunque non è bastato, data la molteplicità delle soluzioni messe in campo per salvare le posizioni lavorative, da valutare dipendente per dipendente.
Al momento i rappresentanti di Fai Cisl, Uila Uil e Flai Cgil che hanno proseguito la trattativa per tutto il mese, hanno raggiunto un'intesa sull'utilizzo dell'isopensione, alla quale fino al 30 novembre di quest'anno potranno accedere fino a 36 dipendenti. La verifica dei requisiti spetterà comunque all'Inps. Lo strumento, al quale Unilever ha già fatto ricorso per sfoltire gli addetti dello stabilimento di Caivano, nel Napoletano, consente ai dipendenti di scivolare "a riposo" con sette anni di anticipo e costi a carico dell'azienda, che si occuperebbe anche del versamento dei contributi, per maturare la pensione vera e propria.Nelle prossime settimane, invece, occorrerà concentrarsi sulla riduzione degli esuberi dichiarati, sul capitolo delle politiche attive e ricollocamento del personale in altre aziende del posto, che hanno offerto disponibilità all'assunzione, e sugli incentivi all'esodo.