Sciopero alla Coca Cola. «Tutelati i lavoratori»
mar 14 marzo 2017
La protesta degli iscritti al sindacato Adl Cobas al magazzino dello stabilimento Coca Cola di Nogara sta creando non poche preoccupazioni alle altre due rappresentanze sindacali Uila e Fildi e al Consorzio Vega Servizi, subentrato nei giorni scorsi al precedente appaltatore della logistica. «Abbiamo in tutti i modi cercato di contattare i 29 lavoratori Cobas che oggi (ieri ndr) dovevano iniziare a lavorare con noi», ha spiegato nella conferenza stampa indetta ieri a Verona Roberto Cestaro, legale del Consorzio Vega. «Sono stati inviati due telegrammi ma nessuno dei lavoratori ha risposto e quindi al magazzino Coca Cola abbiamo avuto delle difficoltà. Come abbiamo più volte precisato, nessuno dei 14 lavoratori in esubero è stato licenziato. Anzi, abbiamo siglato un accordo con i sindacati che prevede la loro ricollocazione in altri posti di lavoro nella provincia di Verona, il mantenimento dello stipendio e lo stesso inquadramento precedente».
Poi il legale ha aggiunto: «Abbiamo anche stabilito che fino a quando non verrà trovato loro un posto di lavoro riceveranno ugualmente lo stipendio mensile. Quindi abbiamo applicato maggiori tutele rispetto a quelle previste dalle leggi vigenti.
Dispiace che questa situazione possa creare problemi sociali ma, a nostro avviso, le 14 persone in esubero sono state male informate dell’accordo firmato anche a loro tutela». La presa di posizione netta e decisa del Consorzio Vega e dei sindacati Uila e Fildi arriva dopo una settimana di sciopero indetto dai Cobas, con tanto di bloccodei camion davanti allo stabilimento sfociato sabato in una manifestazione per le vie del paese in cui sono stati scanditi slogan contro la multinazionale americana. Slogan ritenuti del tutto fuori luogo dal Consorzio Vega Servizi «perché Coca Cola non ha nulla a che vedere con la protesta in atto». «Auspichiamo in una soluzione veloce del problema», ha concluso Cestaro, «anche perché il protrarsi della situazione creerebbe danni al nostro committente e noi saremmo costretti a rivalerci su chi ha di fatto fermato il lavoro». Ieri sera, intanto, si è svolto un incontro in Prefettura al quale hanno partecipato lo stesso Cestaro, l’avvocato Roberto Malesani, responsabile di Adl Cobas, un rappresentante di Coca Cola e il sindaco Flavio Pasini, allo scopo di arrivare ad una mediazione che possa risolvere la vertenza in atto