Nessun investimento e progetto per la Unilever di Sanguinetto. Uila “la storia e la professionalità non si delocalizzano!”
mer 05 giugno 2019
5 giugno 2019. E’ da poco terminato l'incontro tra Sindacati e Unilever negli uffici di Confindustria Verona.
I lavoratori e le lavoratrici in sciopero sono riuniti nel piazzale sottostante in attesa notizie dopo una giornata di presidio di fronte allo stabilimento di Sanguinetto. Una protesta contro la procedura di mobilità indetta da Unilever che lascerebbe a casa 76 lavoratori.
Dal tavolo di confronto però le novità sono poche e le intenzioni della multinazionale olandese sono ancora ferme sull’intenzione di delocalizzare la produzione del dado Knorr in Portogallo.
“Nessun progetto di investimento, nessun nuovo prodotto destinato al sito produttivo veronese” avvisa Michal Del Pin di fronte ai tanti lavoratori presenti in piazza.
Nella storica fabbrica di Sanguinetto resteranno le produzioni di risotteria, dado jelly e dado granulare ma il piano aziendale non prevede per questi nessun tipo di potenziamento.
I sindacati hanno per questo richiesto ad Unilever un cambio di rotta che porti a ridisegnare anche il progetto di delocalizzazione in Portogallo. “Contestiamo fortemente la scelta di Unilever, presa da tempo, di non investire nello Stabilimento di Sanguinetto e nella professionalità di chi ci lavora” afferma Daniele Mirandola Segretario della Uila Verona Trento “riteniamo che la strada da percorrere sia piuttosto quella di investire per rilanciare il sito veronese che negli anni ha sempre saputo rispondere alle esigenze di flessibilità e professionalità richieste dall’azienda”
“abbiamo chiesto ad Unilever di ritirare quanto prima la procedura di mobilità per i 76 lavoratori e abbiamo posto sul tavolo l'emergenza sociale che in caso contrario si verrebbe a creare” sottolinea Del Pin e aggiunge, “sono intere famiglie ad essere coinvolte in queste decisioni.”
La direzione di Unilever ha lasciato il tavolo di confronto con l’impegno di discutere internamente le richieste presentate dai sindacati, ma la decisione sembra presa. Per questo motivo i Fai Flai Uila stanno già progettando con i lavoratori nuove manifestazioni e coinvolgendo le istituzioni per l’apertura di un tavolo regionale.
“Non si può delocalizzare la storia e la Knorr di Sanguinetto ne ha una gloriosa da più di 50 anni!” Conclude Michal Del Pin della Uila Verona