Influenza Aviaria In Veneto serve una Regia
gio 17 febbraio 2022
Le ricadute in termini di perdita di prodotti e produzioni determinate dall’influenza Aviaria nel Veneto rischiano di penalizzare imprese e lavoratori con forti ripercussioni sul loro reddito. Da mesi il blocco sanitario imposto dagli organi competenti del Ministero della Sanità, con l’abbattimento di milioni di polli e tacchini e il mancato accasamento per la riproduzione degli animali, necessaria ad alimentare la lavorazione delle carni avicole, si sta ripercuotendo in modo significativo sugli allevatori, sulle aziende e sulle migliaia di lavoratori coinvolti nei processi produttivi.
Il Veneto con la presenza dell’Aia Tre Valli (8000 dipendenti tra lavoratori diretti e indotto), la più importante e grande azienda italiana del settore avicolo, le ripercussioni dell’influenza aviaria sui lavoratori rischia di farsi sentire maggiormente. Servono misure di sostegno al reddito per imprese e lavoratori.
Le Associazioni di Categoria dovrebbero unitamente alle Organizzazioni Sindacali mettere in evidenza, attraverso un coordinamento della Regione Veneto, i dati e i numeri reali di quanto, questa nuova pandemia sta producendo negativamente in termini di mancata produzione, riduzione di giornate di lavoro e conseguente taglio a volte drammatico dei redditi.
Molti sono i lavoratori stagionali o avventizi, cioè lavoratori con rapporti di lavoro a tempo determinato e con relative protezioni sociali, coinvolti.
Se non si interviene in modo complessivo con misure che proteggano i redditi si rischia in prospettiva una forte contrazione di imprese allevatori e lavoratori nella filiera avicola.
Già in passato la tendenza e l’esodo da questo settore si è fatta sentire, con rischi poi per le produzioni di carne avicola made in Italy per i consumatori, e il reperimento di manodopera qualificata locale per il sistema produttivo.
E’auspicabile quindi un coordinamento di squadra tra i vari attori del settore per avere dal Ministero del Lavoro e dell’Economia le risposte adeguate.
Venezia 16 Febbraio 2022
Segretario Uila Regionale Veneto
Giuseppe Bozzini