Caporalato: “bene vertice di Foggia con Di Maio, ora servono misure concrete”
mar 04 settembre 2018
“Condividiamo la proposta del ministro Di Maio di definire un piano triennale che veda coinvolte parti sociali per sconfiggere quella che per il nostro paese è una vera e propria emergenza sociale e cioè lo sfruttamento del lavoro in agricoltura da parte dei caporali”.
Così il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza al termine del vertice sul Caporalato, convocato a Foggia dal vice-premier e ministro del lavoro Luigi Di Maio e svoltosi oggi in contemporanea con un presidio di lavoratori indetto da Fai, Flai e Uila.
“È chiaro che il caporalato si combatte rafforzando gli strumenti di contrasto a tutte le forme di intermediazione illecita della manodopera, come ha sottolineato il ministro. Nel nostro intervento abbiamo, però, aggiunto tre proposte concrete” precisa Mantegazza “la prima è quella di costruire un sistema di gestione dei flussi occupazionali alternativo a quello dei caporali, affidando alle parti sociali, nell’ambito di quanto prevede la legge 199, la gestione del mercato del lavoro; la seconda è che, nella prossima legge di stabilità, venga inserita un sistema di premialità a favore delle aziende che assumeranno manodopera, attraverso il nuovo sistema e che siano disposte a valorizzare il lavoro etico; la terza è un sistema di trasporti locali convenzionato per garantire quotidianamente la manodopera necessaria in azienda”.
“Siamo convinti che la lotta al caporalato passi non soltanto per il rafforzamento del sistema repressivo” conclude Mantegazza “ma anche attraverso nuove misure che consentano di costruire soluzioni alternative a quelle attualmente messe in atto dai caporali”.